11 Gennaio 2018
Paolo Tamiazzo responsabile internazionale Arci Umbria ci porta nelle terre del “Festival del Mondo in Comune” con il programma che ARCI sta preparando per giugno 2018

L’idea di un mondo diverso: con Paolo Tamiazzo ARCI, nelle terre del “Festival del Mondo in Comune”

©  Mario Boccia

© Mario Boccia

©  Mario Boccia

© Mario Boccia

©  Mario Boccia

© Mario Boccia

Cooperativa "Insieme-Zajedno"

Cooperativa "Insieme-Zajedno"

Dalla Bosnia e dai frutti di Pace al deserto dell’Hammada, un viaggio antropologico a tutti gli effetti che attraverso la conoscenza dell’altro ci consente di conoscere noi stessi,questo il programma che ARCI sta preparando all’interno del  “Festival del Mondo in Comune”. E la fotografia (con ben due mostre  che ARCI organizzerà per il Festival) quale lente di ingrandimento straordinaria in grado di creare un ambiente di immersione dove, anche solo per un attimo, riusciamo a vivere l’altro e l’alterità.

Ad iniziare con lo sguardo straordinario di Mario Boccia grande fotografo e  giornalista, corrispondente e inviato de "Il Manifesto" a Sarajevo, Belgrado, Pristina e Skopje e  le cui  fotografie sono state utilizzate per promuovere numerose compagne di solidarietà.

Paolo si sofferma sulla foto di una bambina con la mela scattata da Mario  Boccia nella zona di Bratunac, nel territorio di Srebrenica, una delle zone dove la guerra in Bosnia del '92-'95 ha mostrato uno dei suoi volti più feroci, un luogo della Bosnia orientale, sulla riva occidentale della Drina e al confine con la Serbia, dove  lo spirito cooperativo  soprattutto delle donne  è riuscito  a ricostruire un tappeto di fiducia e convivenza nell’esperienza della Cooperativa “Insieme” di Rada Zarkovic a capo della Cooperativa - assieme all'amico Skender Hot. Rada sarà presente  durante le giornate del Festival del Mondo in Comune (1-9 giugno) con i prodotti della Cooperativa, piccoli frutti raccolti e trasformati dalle donne della cooperativa e parte del progetto “Lamponi di Pace”.

Piccoli frutti, piccole cose come la mela nel ritratto della bambina di Bratunac ritratta da Boccia, che assumo un’importanza vitale in certi contesti. Paolo ritorna a piu’ risprese sul concetto di cooperazione  ricordando il lavoro fatto all’interno dell'Ics, Consorzio Italiano di Solidarietà, nato in Italia nel 1993 allo scopo di coordinare decine di gruppi, associazioni, enti locali, ong che dall'inizio della guerra nei Balcani si erano spesi in interventi di solidarietà e aiuto alle popolazioni della ex-Jugoslavia.

Buon lavoro a Paolo e a tutto il team ARCI Umbria.

 

Nda: gli accordi di Washington del febbraio 1994 hanno posto fine al conflitto croato-musulmano in Bosnia, istituendo la "Federazione Croato Musulmana". I serbo-bosniaci avevano proclamato la propria "Repubblica Serba", nel febbraio del 1992 (dopo essersi inizialmente chiamati "Repubblica del popolo serbo di Bosnia-Erzegovina" - aderente alla Jugoslavia). A loro volta, i croato-bosniaci avevano creato la loro "Repubblica croata dell'Erzegbosnia" a novembre 1991. Nessuno di questi due mini-stati autoproclamati ha mai ottenuto riconoscimento internazionale. Gli accordi di Dayton (novembre 1995) sanciscono la fine della guerra in Bosnia Erzegovina (con qualche strascico, fino a marzo del 1996) e ne definiscono l'attuale composizione di stato unitario diviso in due "entità costitutive" (le due precedentemente dette, più il distretto autonomo di Brcko). La complessità del sistema istituzionale Bosniaco Erzegovese regala a questo paese il primato del più alto numero di rappresentanti politici per cittadino nel mondo.